DNS: come funziona e perché a volte è lento
Dalla richiesta del browser alla risposta autoritativa: risolver, cache, TTL, record principali e DNS cifrato.
La rubrica di Internet
Il DNS traduce i nomi in indirizzi. Quando apri un sito, il browser chiede al resolver — di norma quello del tuo operatore — l'indirizzo del nome; il resolver, se non lo ha in cache, lo chiede alla radice, poi al registro del dominio di primo livello, infine ai server autoritativi della zona, e ti restituisce la risposta.
Perché a volte è lento, e perché di solito non lo è
La prima risoluzione di un nome richiede più passaggi. Le successive arrivano dalla cache, e per questo sono quasi istantanee. Quanto a lungo una risposta resti valida lo decide il TTL dichiarato dalla zona: un TTL alto rende il sito veloce ma i cambiamenti lenti a propagarsi, un TTL basso fa il contrario.
È il motivo per cui, dopo un cambio di indirizzo, per qualche ora una parte del mondo vede ancora il vecchio valore: non è un errore, è la cache che scade quando le è stato detto di scadere.
I record che contano
- A e AAAA — l'indirizzo IPv4 e IPv6 del nome.
- CNAME — un alias verso un altro nome. Non può convivere con altri record sullo stesso nome.
- MX — dove va consegnata la posta, con una priorità.
- NS — quali server sono autoritativi per la zona.
- TXT — testo libero: SPF, DKIM, DMARC, verifiche di proprietà.
- CAA — quali autorità possono emettere certificati per il dominio. Difende dall'emissione non autorizzata.
- PTR — la risoluzione inversa da indirizzo a nome, indispensabile per i server di posta.
DNS cifrato: DoH e DoT
Le richieste DNS classiche viaggiano in chiaro: chiunque sia sul percorso vede quali nomi chiedi. DNS over HTTPS e DNS over TLS le cifrano. Cambia chi può leggerle, non chi risponde: il resolver che scegli vede comunque tutte le tue richieste, quindi la scelta del resolver resta una decisione di fiducia.
Diagnosi rapida quando «il sito non si apre»
- Interroga il nome con il nostro lookup DNS: se qui risponde e sul tuo dispositivo no, il problema è locale o del tuo resolver.
- Confronta A e AAAA: un AAAA che punta a un server non raggiungibile causa attese e fallimenti solo per chi ha IPv6.
- Guarda i record NS: se non coincidono con quelli del registrar, la delega è incoerente.
- Guarda il SOA: un seriale fermo indica una zona non aggiornata.