IPv4 e IPv6: cosa cambia davvero
Perché esistono due versioni dell’indirizzo IP, come capire quale stai usando e perché a volte ne vedi una sola.
Due versioni, non due qualità
IPv4 e IPv6 non sono una vecchia e una nuova nel senso di peggiore e migliore: sono due formati di
indirizzo. IPv4 usa quattro numeri da 0 a 255 — 203.0.113.7 — e ne esistono circa quattro
miliardi, finiti da anni. IPv6 usa gruppi esadecimali — 2001:db8::7 — e ne esistono abbastanza
da non doverli più contare.
Perché ne vedi una sola
Il sito mostra la versione che la tua connessione ha usato per raggiungerlo. Se vedi solo IPv4 può dipendere dall'operatore, dal router, dal dispositivo o dai DNS: sono quattro anelli, e ne basta uno senza IPv6 perché il browser scelga IPv4. Non è un difetto e non è qualcosa da correggere di corsa.
Doppia pila
La maggior parte delle connessioni moderne è dual stack: ha entrambi. In quel caso il browser applica una regola nota come Happy Eyeballs, prova tutte e due e tiene la più veloce. È il motivo per cui la versione mostrata può cambiare fra una visita e l'altra sulla stessa linea.
Che cosa cambia per te
Con IPv6 il tuo dispositivo ha spesso un indirizzo pubblico proprio, mentre con IPv4 dietro CGNAT lo condivide con altri. Cambia quindi la raggiungibilità dall'esterno, non la velocità. Se ti serve raggiungere un dispositivo di casa da fuori, la differenza conta; per navigare, no.
Privacy
Un indirizzo IPv6 può contenere un identificatore stabile del dispositivo se il sistema non usa privacy extensions. Windows, macOS, Android e iOS le attivano da anni: l'indirizzo cambia periodicamente. Vale la pena saperlo, non allarmarsi.